Incontro: “Le intolleranze alimentari non esistono” di Attilio Speciani

Incontro: “Le intolleranze alimentari non esistono” di Attilio Speciani

Il 30 gennaio sono stata ospite nel ristorante Plato Chic Superfood di Milano, per la presentazione dei libri “I nuovi onnivori” di Roberta Schira e “Le intolleranze alimentari non esistono” di Attilio Speciani. Ho avuto l'onore di condurre questa presentazione da cui ne è nato un piacevole approfondimento su alimentazione, intolleranze e diete. 


Roberta Schira, scrittrice e gourmet, ha portato il suo ultimo libro in cui parla della gioia di mangiare un po' di tutto, come se fossimo i "nuovi onnivori". 

Il Dr. Attilio Speciani, un immunologo della nutrizione, ha spiegato invece molto chiaramente varie tematiche sull’intolleranza e i falsi miti su quest’ultima che sempre più spesso influenzano (e ingannano) molte di noi...


Allergia e intolleranza, infatti, sono due cose ben diverse: l’intolleranza si propone in seguito a dei periodi difficili per l’individuo, ad esempio dopo un periodo di forte stress. 

L'allergia è invece una risposta immediata, che nasce dal contatto con la sostanza incriminata. Dal punto di vista alimentare, le allergie sono meno diffuse di quanto si possa pensare.

Inoltre è importante anche la frequenza con cui una determinata sostanza viene introdotta nel corpo. Come sostiene l’immunologo Speciani, “è dipendente dall’utilizzazione sistematica e ripetuta, quindi non più dal cosa, ma dal come”. Propone anche un esempio, ovvero di una persona che passando davanti ad una casa incontra un cane, ed il cane gli morde una gamba amputandogliela. Quindi quando questa persona passerà nuovamente davanti a questa casa, anche se il cane non ci sarà, avrà comunque paura. Ecco, con questa immagine si inquadra l'errore che si compie pensando ad una intolleranza su un alimento dovuta ad uno specifico periodo della vita e che poi magari si evita per sempre.



“Se uno sta passando una fase di stress, un trasloco, una separazione, un lutto, una situazione lavorativa pesante, eccetera, l’organismo dice: “paura, mi sento in condizioni disagiate” [...] Cosa c’è dentro al mio intestino in quel momento?”.

Quindi, se un individuo, durante un periodo emozionalmente difficile della propria vita, ingerisce molto frequentemente e ripetutamente lo stesso tipo di alimento, il corpo rifiuterà il medesimo, associandolo ad una condizione di paura e malessere.



In conclusione abbiamo poi affrontato anche il tema di alcune diete, come la "dieta del digiuno", che prevede addirittura 16 ore senza mangiare. Il dottor Speciani conferma che quest’ultima risulta molto efficace, e per ovviare il problema del digiuno è consigliato mangiare per l'ultima volta verso le 17-18 pomeridiane per poi rifare colazione il mattino seguente.

Sulla famosa "dieta del gruppo sanguigno" invece, afferma il Dr.Speciani, non avere propriamente un fondamento scientifico, sconsigliandola. 

Ringrazio veramente di cuore il dottor Speciani per avermi dato delle risposte scientificamente fondate sull’argomento, confermandomi numerose informazioni che già vi trasmettevo sui miei canali social! 

In conclusione #ragasse, la rassicurazione finale è che bisognerebbe mangiare sempre un po’ di tutto nelle giuste quantità e variando, un po' come scrive Roberta Schia nel suo libro e conferma anche il Dr. Attilio Speciani! Così facendo sarà molto meno probabile soffrire di qualsiasi disturbo alimentare! 

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Vi lascio la video diretta di Instagram dell'evento: 

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